BLOG

14 luglio 2018 - Consulenza

Web agency o freelance? A chi rivolgersi?

webagency-freelance.jpg

Meglio rivolgersi a una web agency o a un freelance (lavoratore autonomo)? Domanda sicuramente ricorrente e ampiamente discussa, a cui non sarà possibile fornire una risposta esauriente e univoca perché tanti, troppi sono i fattori da analizzare e considerare, sia nell'uno che nell'altro caso, troppe le variabili, spesso a favore dell'uno, spesso a favore dell'altro. Né è mia intenzione trattare l'argomento per indirizzare nettamente l'utenza verso una direzione piuttosto che un'altra perché impossibile.

Le prossime righe non riassumeranno la mia opinione a riguardo per declinare chiavi di lettura parziali dovute alla mia posizione professionale. Bensì ho preferito consultare colleghi, professionisti, uno studente in informatica e qualche cliente, la maggior parte con una solida esperienza alle spalle e con punti di vista maturati sul campo e su esperienze realmente vissute, per aggregarli e offrire spunti di riflessione a chiunque abbia il piacere di leggere fino in fondo quest'articolo.

Innanzittuto, sia che ci si rivolga a una web agency sia che ci si rivolga a un freelance per l'affidamento del proprio progetto, la scelta può rivelarsi valida in entrambi i casi. Così come la web agency può essere composta da veri professionisti esperti ciascuno nel proprio ambito, così il freelance può rivelarsi competente ed esperto nel suo settore.

Per alcuni una web agency infonde rassicurazione e un senso di completezza per ogni aspetto legato alla realizzazione del progetto: dalla progettazione grafica allo sviliuppo tecnico, dal copywriting al web marketing; per altri, lo sviluppatore freelance, attraverso la propria rete di professionisti, può garantire gli stessi servizi senza particolari problemi.

Rivolgendo il quesito a M.S., collega e dipendente di una azienda medica mia cliente, ho ricevuto questa risposta:

Affidarsi a un professionista da remoto può sicuramente avere sia lati positivi che negativi. Se il professionista è già conosciuto allora l'esperienza sarà certamente positiva. Io personalmente mi sono affidato a te perché so come lavori e conosco le tue competenze; ma se non ti avessi conosciuto avrei preferito rivolgermi comunque a un professionista freelance perché un professionista dipende esclusivamente dal suo lavoro, lavorando per sé stesso. E considero questo aspetto molto importante, quasi decisivo, perché fa sì che il professionista profonda lo stesso impegno in ogni progetto, assicurandosi sempre di averlo sviluppato in modo ottimale. Un professionista che lavora in una web agency, invece, è tendenzialmente propenso ad accontentarsi, sia perché talvolta glielo impone l'azienda, sia perché percepirà lo stesso compenso anche non impegnandosi particolarmente. Il professionista freelance, viceversa, ha tutto l'interesse all'aggiornamento e al miglioramento professionale per rimanere in competizione e per mantenere alta la soddisfazione dei suoi clienti.

Più o meno dello stesso avviso è un collega, M.S., web designer all'estero:

Il nostro è un lavoro digitale e pertanto non necessita di posti fisici. Il vantaggio del professionista freelance è dato dalla sua natura: lavorando da remoto hai la possibilità di cercare il miglior professionista a cui rivolgerti e assicurarti che abbia una rete di professionisti a lui complementari che svolgano al meglio il loro lavoro. In più non ha orari, si autogestisce e questa flessibilità può garantire costi ridotti rispetto a una struttura da web agency. Conosco molti sviluppatori freelance che lavorano da remoto e con profitto, sia in collaborazione con aziende sia collaborando con altri colleghi professionisti.

Di avviso decisamente diverso, invece, è un altro collega, G.D.F, che lavora come ingegnere e programmatore all'estero:

La mia esperienza e i miei studi mi hanno insegnato che un progetto viene discusso bene e in breve tempo solo di persona. Telefonicamente o via Skype spesso non vengono fornite tutte le informazioni necessarie oppure si perde tanto tempo controproducente sia al cliente che al professionista. Preferisco affidarmi a una web agency locale, da cui posso recarmi in qualsiasi momento e assicurarmi che rispettino i tempi, sebbene possa costare di più.

In linea con questa visione è uno studente di informatica, M.M.:

Non mi è mai capitato di dover compiere una scelta simile perché sono all'inizio del mio percorso in questo ambito. Ma, per quanto possa pensarci, propenderei per il programmatore freelance se già di mia conoscenza. Questo mi garantirebbe sicurezza. Se invece non avessi alcuna conoscenza né di programmatori autonomi né di web agency e dovessi scegliere.. Beh, sceglierei la web agency perché l'organizzazione, la struttura stessa di una web agency come agenzia di comunicazione mi darebbe più fiducia e garanzie.

Un cliente per cui ho lavorato tanto tempo fa, S.U., adesso titolare di un tabacchi, ha risposto così:

La mia esperienza in questo campo come tuo cliente mi farebbe propendere per uno sviluppatore freelance perché il lavoratore autonomo, anche se collegato ad altri professionisti, mi trasmette l'idea di costi più bassi e accessibili. Se non ne conoscessi, prenderei come riferimento i lavori realizzati, se realmente firmati. Se quei lavori sono stati realizzati per aziende importanti e affermate sul territorio o nel proprio ambito, lo contatterei; e, qualora mi apparisse competente, disponibile e compatibile con il mio modo di vedere, lo sceglierei. Sì, è una visione molto di parte perché potrei non dare la possibilità a uno sviluppatore che non ha ancora affrontato progetti importanti anche se ne sarebbe capace. Ma la penso così.

Un altro cliente locale, per cui mi sono occupato soltanto di assistenza tecnica, O.B, ha dato invece questa visione:

Non ho alcuna preferenza in merito. Sia che si tratti di web agency sia che si tratti di un programmatore freelance per me conta solo il risultato. Chiunque riesca a garantirmi un ottimo lavoro, una consulenza chiara e mirata e soprattutto assistenza puntuale, saprà di avermi sempre come cliente. Se non conoscessi né l'una né l'altro sceglierei chi mi rassicura di più, chi è disposto a seguirmi considerando il mio progetto importante come se fosse il suo. Chi non pensa soltanto al profitto ma lavora e partecipa come fosse parte dello stesso progetto. Se entrambi ne fossero capaci, probabilmente punterei a chi mi sembra più ambizioso e lieto di affrontare questa sfida. In caso di parità, sarebbero i dettagli a fare la differenza.

E poi la visione più ampia di un imprenditore che già da anni affida la sua comunicazione a web agency e professionisti freelance in remoto:

Non è affatto facile dirimere la questione e non è ovviamente possibile rispondere convintamente. In una PMI che investe molto in progetti e soluzioni tecnologiche si prospettano situazioni diverse e progetti diversi. Forse la garanzia maggiore che dà una web agency rispetto a un professionista freelance riguarda la linea coordinata e la comunicazione legata al marketing cartaceo: disponendo di una struttura più organizzata e quindi anche di strumenti tipografici avanzati, riesce a garantire in tempi brevi la fornitura del materiale pubblicitario richiesto. Se l'incarico venisse affidato a più professionisti o a un solo professionista, la procedura si complicherebbe e i tempi ne risentirebbero. Invece, per quanto riguarda la produzione di software o di piattaforme e applicazioni web, ho avuto esperienze più positive con i professionisti freelance. Questo perché non tutte le agenzie pubblicitarie hanno in organico figure realmente esperte in ogni ruolo. Talvolta eccellono in alcuni ambiti, meno in altri. Da questo punto di vista affidarsi a un professionista con competenze ampiamente consolidate è la scelta migliore. C'è poi da considerare anche un altro aspetto. Alcune web agency, per coprire i costi, tendono ad accaparrarsi il cliente e occuparsi di tutto, anche di ciò di cui non ha bisogno, in modo da riuscire a elevare i costi e fronteggiare quelli necessari al mantenimento della struttura e del personale. Il professionista, invece, non avendo rapporti di dipendenza o vincolanti con altri professionisti, demanda solo se strettamente necessario. E poi ci sono quelle web agency qualificate in tutto che però richiedono costi sostenibili per progetti di ampio respiro, meno sostenibili per la realizzazione di pochi progetti o non eccessivamente complessi.

E concludo con una visione più filosofica di amici che hanno condiviso il mio percorso di studi e hanno accolto e intrapreso lo stesso lavoro:

Secondo noi c'è un aspetto estremamente importante da considerare in questa analisi: il livello competenziale. Quando parliamo di web agency o di professionisti che operano esclusivamente sul proprio territorio, dobbiamo focalizzare l'attenzione alla causalità logica che questa scelta comporta: una struttura fisica, operante su un territorio, per ovvie ragioni deve disporre di personale umano residente in urbe. Se a richiedere un ruolo interno sono dieci professionisti, bisogna scegliere il migliore o il più indicato fra questi dieci. Che lo sarà relativamente agli stessi candidati ma potrebbe non esserlo rispetto a una platea molto più ampia e distesa di altri professionisti sparsi per la nazione o per il mondo. Lo stesso ragionamento è compatibile ed estendibile al professionista freelance: se opera solo nella zona di residenza, potrebbe non essere interessato a un percorso di aggiornamento e crescita professionale ma soltanto alla competizione con altri professionisti o web agency sullo stesso territorio. Se invece ci si concentra sulla professione esercitata da remoto, si entra in una dimensione mondiale in cui ogni professionista avverte il peso della competizione e viene spinto dall'impulso al miglioramento e al perfezionamento. Impulso che determina il livello competenziale che nel web è costantemente rivolto verso l'alto, offrendo al cliente una scelta mirata su un numero di profili indefinito. Se a valersi di questo strumento sono le web agency, ingaggiando profili estremamente qualificati e operanti da remoto, si pareggia la competenza e si compete sui dettagli.

In questo affollamento di opinioni emerge nitidamente un notevole pluralismo ricco di spunti di riflessione. Ogni ragione può essere condivisibile e nessuna obiettivamente biasimabile. Tutto dipende dalle esperienze e da una certa forma mentis oltre che da tanti altri fattori non riassumibili ma presenti in ogni risposta fornita. Un dato rimane sicuro: l'argomento non potrà mai essere analizzato abbastanza e nessun procedimento dialettico-dicotomico condurrà a una risposta sicura e inequivocabile.

Tutte le risposte sono state accorpate e parafrasate per evidenziarne i tratti più significativi.

Fonte immagine: Google Immagini

CATEGORIE