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07 febbraio 2018 - Marketing

SEO e Web Marketing

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Avere un sito internet e non comunicarlo è assolutamente inutile, non verrà mai trovato né visitato. Dato di fatto di cui veniamo a conoscenza ovunque online. Sappiamo quasi tutti che non basta creare un sito, immetterci dei contenuti, vestirlo con un layout grafico affascinante e renderlo estremamente interattivo per essere automaticamente visibile alla platea degli internauti. La realizzazione di un sito, una piattaforma, un portale o una web application è soltanto il primo passso. Come per una qualsiasi nuova attività commerciale nascente su un terrritorio, se non ne viene annunciata l'apertura mediante i più diffusi canali pubblicitari, gli unici potenziali clienti saranno soltanto coloro che mentre fortuitamente transitano per quella strada ne notano l'apertura, la vetrina e gli oggetti esposti.

La sponsorizzazione di un sito internet inizia sempre dalla sua gestione, dal prendersene cura. Più la struttura è lineare, più il codice è ottimizzato e ben descritto, più i contenuti sono attinenti, avvincenti e originali, più le possibilità di esser rintracciato dai motori di ricerca aumentano (SEO).

In questo articolo non illustrerò le tecniche di ottimizzazione né enumererò un elenco serrato di fasi da seguire. Il web ne è saturo. Ritrattare gli stessi argomenti con formulazioni diverse non aggiunge nulla di nuovo e quindi è pressocché inutile. Esporrò piuttosto delle considerazioni personali sulle strategie marketing, maturate durante la mia esperienza professionale, perché possano essere utili agli interessati.

Quando si avvia una campagna di web marketing, nella maggior parte dei casi l'obiettivo prestabilito da raggiungere è la prima posizione su Google o, se non ci si riesce, una buona posizione su Google per le parole chiave più attinenti alla proposta del proprio sito o ai contenuti, in modo da non essere del tutto invisibili.
Per riuscirci, le strategie più diffuse e adottate si articolano in: ricerca delle directory o dei portali a tema con maggior DA (Domain Authority) per registrare il proprio sito e segnalarne il link, distribuzione di quanti più backlink possibili (talvolta anche acquistandoli), popolamento dei portali di article marketing con comunicati stampa e articoli volti alla presentazione e all'annunciazione del proprio sito, ricerca di collaborazioni con blogger a tema, pubblicazione di svariati post sui social e acquisto di spazi pubblicitari su Google per visibilità lampo o a tempo determinato. Se tutto è andato bene, si scalano le SERP di Google e si conquista una buona posizione per alcune parole chiave.
Ma è davvero utile e necessario tutto ciò? È davvero così importante essere posizionati ai primi posti nei motori di ricerca? L'esperienza professionale e l'opinione generale di colleghi e internauti mi ha portato a conclusioni diverse in base ai casi.

In prima analisi, il web marketing è ormai diventato una competizione: moltissimi aspirano alle prime posizioni, spesso si acquistano pacchetti tutto compreso per far sì che il proprio sito sia disseminato ovunque, si dispongono investimenti importanti per affidare il posizionamento ad agenzie terze che promettono miracoli. Ciò, talvolta, può ben posizionare siti che non rispondono alle nostre richieste o che non sono progettati per una facile e piacevole consultazione, spingendoci ad approfondire e sviscerare i risultati restuiti fino al raggiungimento di un link che ci conduca davvero al sito che risponde, con i suoi contenuti, alle nostre effettive richieste, vanificando il buon posizionamento dei primi risultati.

In secondo luogo, può capitare ad esempio che si cerchi un prodotto specifico da acquistare presso un rivenditore specializzato. E che i primi negozi online che ci restituiscono i motori di ricerca non ci convincono del tutto. O che quello premiato dalle recensioni dei clienti sui portali di opinioni e recensioni sia invece non posizionato ma conosciuto attraverso altri canali non immediatamente visibili. Anche in questo caso il buon posizionamento dei primi risultati potrebbe essere vano. Non per il prodotto cercato che può essere il medesimo ma per altre dinamiche che differiscono necessariamente da e-commerce a e-commerce come: rapidità nell'evasione dell'ordine, reperibilità e disponibilità dell'assistenza clienti, regolamenti sui resi o metodi di pagamento. Gli elementi in gioco che subentrano possono veramente essere tanti e incidere notevolmente sulle scelte d'acquisto dei potenziali clienti.

Oppure, si ipotizzi il caso in cui un utente voglia richiedere un preventivo online per un servizio o per l'affidamento di un lavoro importante. Cercando nei motori di ricerca i risultati restituiti potrebbero essere migliaia, tutti apparentemente affidabili. Quante probabilità ci sono che l'utente richieda un preventivo a tutti? E che lo richieda soltanto ai primi? E che, non soddisfatto, si affidi ancora una volta alle opinioni di altri clienti o a ditte non registrate sui motori di ricerca?
Mi è spesso capitato di conoscere PMI che hanno deciso di sponsorizzarsi in modo diverso, più oculato, senza ambire alla sfrenata competizione sui motori di ricerca, stabilendo più accordi di lavoro di altre PMI che invece sono ben posizionate.

Questa brevissima analisi non esaurisce certo l'argomento: sarebbe impossibile farlo anche scrivendone un volume dedicato. Sono troppi gli elementi da considerare. Né si vogliono demonizzare le prime posizioni su Google che in certi casi costituiscono un ottimo risultato, premiando il lavoro svolto.

Ho illustrato degli esempi per generare degli interrogativi, stimolando una riflessione sull'opportunità della propria campagna di web marketing e sul come sia preferibile impostarla.
Quando un cliente mi affida la gestione della sua campagna pubblicitaria, mi impegno sempre a razionalizzarla il più possibile, individuando i punti di forza della sua proposta e/o dei suoi contenuti e studiando la strategia più efficace da adottare, che non sempre mira al buon posizionamento o addirittura ai primi posti, ma che può essere incentrata piuttosto sulla localizzazione delle aree tematiche del web prettamente specializzate in quell'ambito per informarle circa l'esistenza di una nuova proposta o spazio, veicolando soltanto traffico realmente - o quasi - interessato e aumentando la percentuale di conversione in lead.

GLOSSARIO

DA: importanza che un sito assume per i motori di ricerca in base all'anzianità del dominio, alla sua popolarità e ai suoi contenuti.

BACKLINK: link di ritorno a un sito che viene segnalato in directory, siti e portali a tema.

ARTICLE MARKETING: portali rivolti alla pubblicazioni di articoli pubblicitari e/o comunicati stampa.

SERP: pagine con i risultati restituiti dai motori di ricerca.

SEO: insieme di quelle tecniche e procedure finalizzate all'ottimizzazione del codice del proprio sito e dei suoi contenuti.

Fonte immagine: Google Immagini

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